Sapori Pacifici

Sapori scoperti e rivalutati (usa 2011).

Il primo tra tutti è l’ultimo scoperto, a San Francisco, il cioccolato fondente con mandorle e sale marino, avrei voluto comprarne un pancale, ma non ce l’ho fatta!

Beh, poi c’è l’avocado, assaporato in mille modi, perfino cotto alla griglia e messo nell’insalata insieme a qualcosa di simile al cardamomo che rende tutto di un gusto similare al “chiosco di fioraio”!

La carne, in Arizona e Texas, ha il sapore fortissimo e verace delle praterie secche, bruciate e desolate.

I granchi giganti della California, grossi da fare spavento, che bolliti e spezzettati grossolanamente, con il loro odore, appestano il Pier43 di FishermannWharf.

Il sushi più buono che abbia mai mangiato, preparato nel più lordo locale di ChinaTown.

I pomodori sia rossi che gialli oro, buonissimi, ma troppo spesso solo emulsionati fino a diventare onnipresente ketchup.

Il grasso, di origine animale prevalentemente panna o formaggio, o vegetale forzatamente idrogenato, come condimento o accompagnamento “obbligatorio per legge divina” di ogni portata! Non c’è possibilità di scampo, ne alternativa più leggera!

Il grande assente dei miei viaggi, il mio “commensale” irrinunciabile, l’olio d’oliva. Solo quando manca se ne percepisce il grande valore “nutrizionale”!!!

Il caffè è buono se non viene usato per assurdi capuccini lunghi e annacquati!

In questa totale mancanza di semplicità culinaria, ci si rende conto che questa terra ci ha fatto conoscere le più grandi ricchezze alimentari che il creatore abbia messo su questo pianeta, ma che l’uomo immancabilmente, trasforma, deforma, manomette, elabora, e le “complica per facilitare” il loro consumo! Che assurdità!

Il consumo di risorse, ma non di calorie.
Lo spreco ignobile del cibo gettato via come fosse cosa inutile e oscena.
La fame, mai sofferta da chi può comprare.
La sete di chi rovista nei cestini in cerca di residui di bevanda o ghiaccio sciolto nei bicchieroni usa e getta dei fastfood!

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Credo di aver assaggiato abbastanza dell’America, adesso voglio una fetta di pane e olio! (Rossitudine – Las Vegas – August 2011)

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