Serial Crime Effect

La bambina è molto piccola e carina.
Però è spettinata e poco curata. Visino imbronciato, espressione dolce, quasi remissiva per i suoi stimati 3 anni, non sa dove sedersi dato che non arriva neppure al bordo del tavolo.

Non sono riuscita a fotografarla bene mentre mangia il suo primo gelato del giorno. Spero sia il primo dato che sono appena le 8. Che educazione alimentare bislacca si protrae in queste famiglie del nord, attenti al bio e ai grassi del latte, ma senza remora alcuna per i cibi confezionati e preparati con chissà quali composti chimici.
Il padre invece ha l’aria assonnata, occhiali con montatura fuori moda già negli anni 80, il pizzetto incolto e la pelle bruciacchiata dalle poche ore passate al sole, perchè di sicuro avrà un bel  trattore ipertecnologico con aria condizionata e musica alla moda per poter controllare in totale confort le sue coltivazioni di mais. Perchè qui siamo tutti agricoltori, non ho ancora capito bene perchè abbiano i pomodori “Italian Quality”, quando arrivano giusto giusto da qui, però così è… Tanti meloni, immensi meleti, peschi e mais. Tanto inquietante mais. Ovunque.
Ma torniamo a tavola.
Il figlio. Il ragazzo.
Il ragazzo, invece… invece è…
Biondissimo, aspetto delicato e precisino. Avrà più o meno tredici o quattordici anni, con un cinque chili sopra il peso giusto. A differenza del resto della tavolata, lui, è molto curato. Pettinato, taglio di capelli fresco di forbice, ben vestito. Ha occhi color ghiaccio che guardano, più che nel vuoto, oltre. Sembra osservino al di sopra della testa del padre che in questo momento, seduto davanti, gli parla. Risponde con voce bassissima sempre guardando oltre.
Dissimula un latente nervosismo spostandosi continuamente sulla sedia, che a parer mio non è poi tanto scomoda!
È… diverso!
Dopo questa disquisizione sui differenti aspetti che possono avere i membri di una stessa famiglia, mi torna prepotente un pensiero, che poco prima era solo la ventata labile di un concetto: dov’è la madre?
La bambina ha i capelli scuri, come il padre ed è sciatta e teneramente insignificante come lui. Ma il biondo… ha carisma… ditemi: somiglierà forse alla figura femminile che qui manca? Cosa starà facendo la genitrice di tanta dissomiglianza? Ma soprattutto: dov’è?
Eccola.
Arriva.
Percepisco la sensazione di gelido e viscido brivido sulle braccia.
Lo sapevo!
Cavolo se lo sapevo!
La sentivo dentro al cervello.
Lo osservo  dal mio tavolo,  così bello, così luminoso, mentre bevo il mio “caffee with half&half”,  mentre gusto il mio french toast, mentre scatto loro una istantanea da era 2.0…
Lo sapevo!
Lo sapevo, sì!
Povera donna… Chissà in che punto di quei 25 acri coltivati a mais dolce sarai seppellita!?

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(Rossitudine in Vermilion, Ohio, USA – 10 Aug. 2013)

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